Strategia Nazionale per l’Economia Circolare: pubblicato lo stato di avanzamento

Strategia nazionale sull'economia circolare

Strategia Nazionale per l’Economia Circolare: pubblicato lo stato di avanzamento

Sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è stato pubblicato l’aggiornamento dello stato di attuazione e del cronoprogramma della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SEC). Questo documento, strettamente collegato alla Riforma M2C1-1.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un passo fondamentale per garantire la transizione verso un modello economico più sostenibile.

Strategia Nazionale per l’Economia Circolare: il cronoprogramma

Il Cronoprogramma di attuazione delle misure prioritarie della SEC è stato adottato con il decreto ministeriale n. 342 del 19 settembre 2022, successivo all’approvazione della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare con il decreto ministeriale n. 259 del 24 giugno 2022. Questo strumento delinea azioni, obiettivi e misure da implementare per promuovere la circolarità dei processi produttivi e ridurre l’impatto ambientale.

L’aggiornamento del Cronoprogramma introduce nuovi target e una revisione delle tempistiche di attuazione, rafforzando l’impegno istituzionale nel perseguire la transizione ecologica. Tra le novità principali, emerge una pianificazione più dettagliata delle normative ambientali in fase di adozione, con particolare attenzione ai criteri di End of Waste (EoW), fondamentali per il riutilizzo dei materiali.

Nuove normative previste entro il 2025 e 2026

Dall’analisi del documento emergono rilevanti sviluppi normativi che influenzeranno il settore ambientale nei prossimi anni. In particolare, entro la fine del 2025 è prevista l’adozione di:

  • un aggiornamento della disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani differenziati;
  • uno schema di decreto ministeriale relativo all’End of Waste delle terre di spazzamento stradale;
  • un provvedimento per la definizione di nuovi criteri EoW riguardanti membrane bituminose e legno.

Per il 2026, invece, si prevede:

  • la modifica degli allegati delle norme in materia di bonifica dei siti inquinati;
  • l’adozione di schemi di decreto ministeriale per l’End of Waste di plastiche miste, tessili, pile e accumulatori (pastello di piombo);
  • un aggiornamento dei criteri EoW per gesso, rifiuti accidentalmente pescati e gomma vulcanizzata derivante da pneumatici fuori uso.

Queste misure rappresentano un passo decisivo per consolidare l’economia circolare in Italia, incentivando il riutilizzo dei materiali e promuovendo una gestione più efficiente delle risorse.